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Il potere del cinema nello studio delle frontiere e della storia – Stojan Pelko

04.04.2025

 

Stojan Pelko
Stojan Pelko

Stojan Pelko è il direttore del programma di GO! 2025. L'intervista, che è stata realizzata durante il Simposio 2024, si concentra sul tema delle frontiere e del loro significato attraverso le storie cinematografiche. Parla del ruolo del cinema come strumento pedagogico, che apre uno spazio di riflessione sulle frontiere, le ideologie e sul loro impatto sull'identità. Sottolinea l'importanza della retrospettiva Oriente Vzhod / Occidente Zahod – Meja skozi film in zgodovino all'interno del programma di Capitale Europea della Cultura, dove si esplora come le frontiere abbiano plasmato il passato e il presente. Discute anche del ruolo delle istituzioni nella conservazione del patrimonio e dell'importanza dell'istituzionalizzazione dei progetti culturali. Viene evidenziato che questi progetti si sviluppano gradualmente e che, nonostante la visibile mancanza di pazienza, il processo è fondamentale per raggiungere risultati a lungo termine.

 

 

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Identita' incrociate e dissolvenze culturali

02. 04. 2025

I confini chiudono un paese, una cultura, da una parte, ma nello stesso tempo sono la porta d'ingresso di altro, di ciò che sta al di là, e sono automaticamente esposti a una relazione di prossimità con questo "altro" che spesso viene strumentalizzata conflittualmente.

Apertura della retrospettiva Oriente Vzhod / Occidente Zahod – La frontiera nel cinema e nella storia

31. 03. 2025

Vi invitiamo all'evento cinematografico giornaliero in occasione dell'inaugurazione della retrospettiva Oriente Vzhod / Occidente Zahod – La frontiera nel cinema e nella storia. L'evento invita a una riflessione sulla vita nelle aree di confine, ieri e oggi. Il tutto verrà presentato attraverso una curata selezione di proiezioni cinematografiche, incontri con gli autori, una tavola rotonda sui vantaggi degli spazi multiculturali di confine, una speciale passeggiata cinematografica per le vie di Gorizia e la serata inaugurale, seguita dalla proiezione di cortometraggi d'archivio e contemporanei.

Cinema a Udine Giorgio – Placereani

07. 01. 2025

Per parlare del cineclubismo udinese bisogna partire da Guido Galanti, che nel 1930 fondò il Cine Club Udine – il terzo, in ordine temporale, in tutt’Italia. Accanto a lui bisogna menzionare almeno Renato Spinotti (zio di Dante Spinotti). Il Cine Club produce in 16mm nel 1934 il mediometraggio Giornate di sole, una commedia diretta e interpretata da Galanti e fotografata da Spinotti (con un cartello iniziale con l’angelo del colle di Udine disegnato a mano e la scritta “La Galanti Film presenta”).